martedì 29 ottobre 2019

Azioni partigiane tra Testico e Diano Marina ai primi di febbraio del 1945

Pietro Porcello
Il 6 febbraio 1945 Tarquinio Garattini (Russo), comandante del Distaccamento “Angelo Viani” [della I^ Brigata d'Assalto Garibaldi "Silvano Belgrano" della VI^ Divisione d'Assalto Garibaldi "Silvio Bonfante"], nei pressi di Molino Nuovo, in Valle di Andora (SV), con alcuni compagni uccide in combattimento due soldati della “San Marco”.

Sono recuperati due fucili tedeschi, una pistola, un calesse con cavallo e un quintale di olio. 

In nottata il Distaccamento garibaldino “Francesco Agnese” [della I^ Brigata d'Assalto Garibaldi "Silvano Belgrano" della VI^ Divisione d'Assalto Garibaldi "Silvio Bonfante"] si disloca nella suddetta valle. 

Una colonna volante nemica, giunta a Stellanello (SV), cattura e uccide i civili Augusto, Ernesto e Pietro, di cognome Porcello. 

L'8 febbraio il nemico rastrella ancora l'alta zona di Testico (SV), ma non incontra forze partigiane; prima di ritirarsi si impatronisce di bestiame della popolazione locale. 

Nell'alta Val Tanaro vengono aumentati i presidi tedeschi e rinforzati quelli esistenti, perchè ad Ormea (CN) si insedia un Comando di Corpo d'Armata alle dipendenze del generale tedesco Lieb. 

Il 9 una squadra del Distaccamento partigiano “Giuseppe Catter” [della I^ Brigata d'Assalto Garibaldi "Silvano Belgrano" della VI^ Divisione d'Assalto Garibaldi "Silvio Bonfante"], in missione nella zona di Cerisola, sorprende una pattuglia nemica, la quale lascia sul terreno tre uomini. La squadra rientra incolume alla base. 

Il paese di Aquila d'Arroscia (IM) viene investito nuovamente da militi della Brigata Nera “Francesco Briatore” di stanza a Borgo di Ranzo, che altresì rubano bestiame di piccola taglia. 

Il giorno successivo una pattuglia della I^ Brigata “Silvano Belgrano”, con il comandante della Divisione, Giorgio Olivero ["Giorgio"], scende in Diano Marina (IM) per una ricognizione. 

Sono esaminati i campi minati stesi dal nemico, tra i quali se ne rileva uno falso.
Inoltre è studiato il luogo dove interrompere la ferrovia con una mina.

Il 12 febbraio 1945 Franco Bianchi (Stalin), comandante del Distaccamento “Giovanni Garbagnati”, comunica al comando della I^ Brigata [della VI^ Divisione d'Assalto Garibaldi "Silvio Bonfante"] che era stato colpito un treno: una locomotiva, con alcuni vagoni, era caduta nella scarpata e finita sulla strada che costeggia i binari in località “Giaiette”  [nei pressi di Diano Marina (IM)].

di Pino Fragalà