Il più giovane Giuseppe Primiceri, classe 1913 e nativo di Matino nel leccese, la formazione infermieristica la riceve sotto le armi, presso il Distaccamento Infermieri della Marina Militare di La Spezia. Proviene da una vicenda del tutto diversa dagli altri, visto che risulta essere iscritto al Fascio giovanile dal 1931 e partecipare da marinaio a tutta la guerra d’Abissinia. A fine 1936, si rifiuta di prendere parte a una spedizione punitiva nel porto di Tangeri, in mano ai nazionalisti e inizia la sua conversione: tenta la diserzione, è catturato, degradato da sottufficiale e, rimpatriato, fugge clandestinamente da Ventimiglia a Mentone con una barca a remi. Si avvicina ai comunisti e il primo maggio 1937 è arruolato nella Brigata Garibaldi, con la quale combatte a Huesca e resta ferito.
Aldo Montalti, Il bisturi e la Mauser. Il volontariato sanitario nelle Brigate Internazionali durante la Guerra Civile spagnola (1936-1939), Tesi di laurea, Università degli Studi di Pisa, Anno accademico 2024-2025
Aldo Montalti, Il bisturi e la Mauser. Il volontariato sanitario nelle Brigate Internazionali durante la Guerra Civile spagnola (1936-1939), Tesi di laurea, Università degli Studi di Pisa, Anno accademico 2024-2025
I Lussu erano a Lione quando appresero la notizia della caduta di Mussolini il 25 luglio del 1943. Nonostante ciò, il rimpatrio non fu semplice. Joyce vi riuscì alla fine di luglio, mentre Emilio, in seguito a prove non andate a buon fine, solamente il 13 agosto, con la mediazione del console d’Italia a Nizza, il quale lo munì di passaporto e lo protesse da rischi di arresto al superamento della frontiera: "Quando scesi a Ventimiglia, mi volli fermare, farvi un giro e visitare il mercato dei fiori. Tutti parlavano italiano! Mi sembrava una meraviglia, un sogno! Ne ebbi tanta emozione che stentai a tenermi in piedi, e dovetti appoggiarmi a una colonna per non cadere. L’Italia! Alla stazione di San Remo, per caso, vidi Joyce che mi era venuta incontro, così, alla ventura e mi raccontò della situazione di Roma. Si apriva un nuovo periodo di lotta e si annunciava la Resistenza armata" <300.
[NOTA]
300 Emilio Lussu, Diplomazia clandestina, cit., p. 68.
Daniele Mannu, Emilio Lussu e il mondo spagnolo, Tesi di dottorato, Università per Stranieri di Perugia in co-tutela con Università di Siviglia, 2024
[NOTA]
300 Emilio Lussu, Diplomazia clandestina, cit., p. 68.
Daniele Mannu, Emilio Lussu e il mondo spagnolo, Tesi di dottorato, Università per Stranieri di Perugia in co-tutela con Università di Siviglia, 2024
La riorganizzazione dell’assistenza alle frontiere subì notevolmente i vuoti legislativi e istituzionali del periodo bellico e postbellico. In prossimità delle frontiere erano presenti infatti degli Uffici di frontiera, dipendenti fino al dicembre 1943 dal Commissariato per le migrazioni e la colonizzazione. A partire dal 1 novembre 1945 questi uffici diventarono i luoghi di assistenza per i reduci dalla prigionia e i profughi, lavorando alle dipendenze del Ministero per l’assistenza post-bellica. Gli uffici erano posti a Ventimiglia, Bardonecchia, Domodossola, Luino, Como stazione, Ponte Chiasso, Brennero, S. Candido e Tarvisio. La loro attività veniva regolata da un ufficio centrale a Ponte Chiasso. Il 30 novembre 1947 le competenze del Ministero per l’assistenza post-bellica vennero assorbite dal Ministero dell’interno, che soppresse gli uffici: a questa data le attività degli uffici di frontiera si erano già rivolte non più all’assistenza ai reduci ma all’assistenza agli emigranti.
[...] Nell’aprile 1947 venne disposta la creazione di un centro raccolta di emigranti a Bordighera, rivolto a coloro che avrebbero attraversato la frontiera di Ventimiglia. La nascita del centro era legata all’esigenza di velocizzare l’emigrazione per la Francia, che aveva subordinato la fornitura di carbone all’Italia all’effettivo funzionamento del flusso di manodopera. Per l’occasione venne requisito l’albergo Continental della cittadina. Alcuni dipendenti del centro di Bordighera furono oggetto nei mesi successivi di provvedimenti disciplinari in merito a una compravendita di generi alimentari provvisoriamente requisiti a un gruppo di emigranti siciliani <74.
[NOTA]
74 Acs Minlav, Dgcm, Div. VIII, b. 385, fasc. “Emigrazione clandestina verso vari paesi europei, 1946-57”.
Michele Colucci, Forza lavoro in movimento: l’Italia e l’emigrazione in Europa (1945-1957), Tesi di dottorato, Università degli Studi della Tuscia - Viterbo, 2008
[...] Nell’aprile 1947 venne disposta la creazione di un centro raccolta di emigranti a Bordighera, rivolto a coloro che avrebbero attraversato la frontiera di Ventimiglia. La nascita del centro era legata all’esigenza di velocizzare l’emigrazione per la Francia, che aveva subordinato la fornitura di carbone all’Italia all’effettivo funzionamento del flusso di manodopera. Per l’occasione venne requisito l’albergo Continental della cittadina. Alcuni dipendenti del centro di Bordighera furono oggetto nei mesi successivi di provvedimenti disciplinari in merito a una compravendita di generi alimentari provvisoriamente requisiti a un gruppo di emigranti siciliani <74.
[NOTA]
74 Acs Minlav, Dgcm, Div. VIII, b. 385, fasc. “Emigrazione clandestina verso vari paesi europei, 1946-57”.
Michele Colucci, Forza lavoro in movimento: l’Italia e l’emigrazione in Europa (1945-1957), Tesi di dottorato, Università degli Studi della Tuscia - Viterbo, 2008