lunedì 8 febbraio 2021

Guardare la vita ogni giorno come il primo giorno


Bea Di Vigliano è nata  a Vercelli il 12 febbraio 1920, vive e lavora a  Bordighera. Il suo nome compare nel dizionario degli Artisti Liguri (pittori, scultori, ceramisti, incisori, fotografi) del XX e XXI secolo, ideato da Germano Beringheli - nuova edizione a cura di Leo Lecci e Paolo Valenti (ed. DE FERRARI) - Bea di Vigliano ha partecipato  a mostre  in Italia e all’estero ottenendo numerosi importanti riconoscimenti. Presente alla Biennale di Venezia nel 1947, a collettive in Francia e Montecarlo,e nel 1983 a New York , dove erano in esposizione i quadri di De Chirico, Chagall e Salvato Dalì. Della sua lunga carriera ricordiamo alcune personali dal 1983 al 2012 a Milano, a Torino, a Parma, Asti, Ventimiglia. Nel passato 1956 ha ricevuto il Premio “5 Bettole” a Bordighera ed il Primo Premio Internazionale “Regina Margherita” (sez. pittura) nel 2014 organizzato dall’ Associazione Culturale Accademia Delle Muse di Bordighera. Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private. Di lei hanno scritto letterati e critici fra i quali Angelo Dragone, Sandro Bajini, Luigi Betocchi, Guido Seborga, Lucio Martelli. Elisabetta Rosaspina, Antonino Del Bono, Giuseppe Serra, Aky Vetere.
La sua creatività continua ininterrottamente sino ai giorni nostri, i suoi acquarelli di paesaggi, marine, fiori rappresentano la forza interiore e l’espressionismo dell’artista-donna.                      

Mariagrazia Bugnella, LA PITTRICE BEA DI VIGLIANO COMPIE 100 ANNI DEDICATI ALL’ARTE, Bordighera TV, 12 Febbraio 2020

Inaugurazione della MOSTRA di opere recenti della pittrice BEA DI VIGLIANO, nella sede dell’ANPI/UCD di via Al Mercato n.8 di Bordighera, MERCOLEDI 12 FEBBRAIO 2020 ALLE ORE 17,00, che rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni, fino a Giovedì 20 Febbraio 2020.
Bea è nata il 12 febbraio del 1920, a Vercelli. Figlia di un ufficiale dei carabinieri ha girato l’Italia seguendo la famiglia nei continui spostamenti dovuti alla carriera del padre. Tra gli altri posti, ha vissuto ad Abbazia, un comune istriano oggi in Croazia ed ha frequentato le scuole a Fiume. Nel 1935 ha iniziato a frequentare Bordighera, dove viveva una zia, stabilendosi nel 1954. Ha esposto sia in Italia che all’estero e alcune sue mostre sono state allestite in via Monte Napoleone, a Milano e a New York.
"E’ una nota iscritta ad honorem - ha affermato il presidente Anpi di Bordighera, Giorgio Loreti -. Suo fratello era partigiano combattente e lei era una staffetta".
Chiara Salvini, Oggi alle 17 a Bordighera Sede ANPI/UCD c'è stata l'inaugurazione della Mostra dell'artista Bea di Vigliano..., neldeliriomaisola, 12 febbraio 2020

Maria Beatrice Avogadro di Vigliano nata a Vercelli il 12 febbraio del 1920. Di nobile famiglia, forse discendente di quell'inquisitore AVOGADRO che mandò al rogo FRA DOLCINO e MARGHERITA.
Ha iniziato a dipingere a 14 anni nel 1934.
Arrivata a Bordighera, sposò un ufficiale di cavalleria, continuando nella sua intensa attività artistica .
Nella cittadina rivierasca strinse amicizia con diversi artisti tra i quali GIAN ANTONIO PORCHEDDU (morto suicida nel 1973), ROMAN BILINSKY, MARCELLO CAMMI (che ricavava da oggetti trovati e discariche suggestive opere d'arte, prima che un'alluvione si portasse via il tutto, data la posizione della sua casa e del giardino in cui erano esposte le opere, a fianco di un torrente), ENZO MAIOLINO, GUIDO HESS detto "Seborg ", SERGIO BIANCHERI detto "Ciacio"...
La sua collezione di opere comprende soprattutto acquerelli  ma anche quadri a olio. Se proprio si vuole dare una definizione della sua arte la si potrebbe definire "Post Impressionista".
Molti dei suoi quadri, inoltre, hanno come ambientazione il paesaggio ligure con tipici accenti marini.
Alcune sue ceramiche vennero esposte nel 1947 alla Biennale di Venezia.
Personali e collettive vennero esposte a Milano, a Villefranche sur Mer in Costa Azzurra, a Montecarlo, a New York e persino in Tunisia .
Molti anni fa pubblicammo su "Emozioni" un articolo di LUCIO MARTELLI sulla sua figura.
Gianni Donaudi
 

Bea di Vigliano, Aky ed Angelica, 1958 - Fonte: Comune di Bordighera

Bea di Vigliano, Fiori, 1973 - tecnica mista - Fonte: Comune di Bordighera

Bea di Vigliano, Fiori del mio giardino, 1987 - olio su tela - Fonte: Comune di Bordighera

Bea di Vigliano, Liguria, 1990 - olio su tela - Fonte: Comune di Bordighera

Bea di Vigliano, Risaia, 1992 - acquerello - Fonte: Comune di Bordighera

Bea di Vigliano, La luce del mare - Fonte: Comune di Bordighera

Bea di Vigliano, Mare in tempesta - acquerello - Fonte: Comune di Bordighera

Il passaggio, attraverso la faticosa elaborazione culturale, per chi come me proveniva da uniche esperienze tradizionali, è legato al ricordo del pittore Sergio Bonfantini, alla Resistenza, a tanti intellettuali nascosti nelle nostre soffitte. Alla comune ideologia, si affiancava un desiderio imperioso di imparare, di capire. Con Bonfantini ho fatto la mia prima mostra personale a Biella nel '43. A Milano nel frattempo, tra un bombardamento e l'altro, era sorta la società degli "Indipendenti". Nato in Francia, ricreato in Italia da Anselmo Bucci, il sodalizio, accomunava artisti, pittori, scultori e letterati. Del gruppo facevano parte, tra gli altri, Alessandro Di Ceglie, Antonio Arosio e Luciano Albertini, coi quali frequentavo sovente lo studio di Carrà a Milano, quello di Casorati a Torino. Ancora, voglio ricordare altre persone determinanti per la mia formazione artistica: Neri Pozza, Antonio Barolini, Guido Piovene a Vicenza. Più tardi, l'amicizia con Giuseppe Berto, ltalo Calvino, i poeti Renata Bosio e Carlo Betocchi ed, infine, il critico d'arte Osvaldo Prandoni. A tutti un grazie sincero. Spero, attraverso questa esperienza di inquieti e tormentati anni, di riuscire a trasmettere il mio messaggio che esprime, solitudine, non nel senso di sofferenza o di rimpianto, ma una solitudine gratificata continuamente da un sentimento interiore di gioia emanato e filtrato da un sogno poetico coloratissimo.
Bea di Vigliano in Comune di Bordighera 

Bea di Vigliano

Nella mattinata di ieri, domenica 21 aprile 2013, presso la sede del Partito Democratico, in via XX Settembre, 17 a Bordighera, ha avuto luogo un incontro, con tesseramento dell’ANPI.
Accolti da Giorgio Loreti hanno partecipato i Partigiani combattenti: Beltrandi Silvio, Cacocciola Antonio, Valesini Ugo, Avogadro Pietro.
E’ stata consegnata la Tessera ad honorem “testimoni del 25 Aprile 1945” alla pittrice Bea di Vigliano, al dottor Remo Vichi e a Enzo Maiolino (tramite la figlia) come testimoni dei ‘fatti’ (fascismo guerra e 25 Aprile).
Presenti Francesco Verrando, neo Presidente dell’associazione Famiglie Vittime di Guerra, il dottor Nicola Jorio segretario del circolo del Pd bordigotto e Bruno Dantilio, rappresentante provinciale dell’ANPI.
Al termine dell’incontro, con testimonianze e dibattito, è stato organizzato un gradito rinfresco.
Pier Rossi, bordighera.net, 22 aprile 2013

Bea di Vigliano riceve nel 1957 il Premio 5 Bettole

Bea di Vigliano inizia a dipingere giovanissima ad Abbazia in Istria, sotto la guida del pittore Romanciuk, un pittore accademico di origine polacca … Le Nature morte saranno i primi studi sui rapporti di colore, fino a quando, più matura e ormai padrona della tecnica che lei stessa definisce ‘post-impressionista’, comincerà a dipingere ritratti… Nel 1943, con Sergio Bonfantini allievo di Casorati, apre a Biella la prima personale. Nel frattempo a Milano aderisce alla società degli Indipendenti, stringendo un proficuo sodalizio con Anselmo Bucci, Alessandro di Ceglie, Antonio Arosio e Luciano Albertini che, dopo un soggiorno parigino, si era unito agli artisti milanesi. … Finita la guerra, seguiranno anni travagliati… Tuttavia questo sarà necessario a rielaborare un singolare e personale movimento creativo, che si ritroverà poi in tutta la produzione, seppur con variazioni di temi e soggetti… che portano paesaggi della Liguria, attestati con grande vivacità drammatica. Con il ritorno definitivo a Bordighera,
L’artista si affaccia a una nuova sintassi espressiva più idonea a rappresentare la propria personalità dopo le fasi sperimentali degli anni milanesi. ... Per l’artista la materia è pensiero e l’acquerello il mezzo attraverso cui ‘trasferire se stessa’ e che le permetterà di rivisitare i soggetti paesaggistici e di studio con risultati nuovi. Nascono i primi bianco e nero, in cui l’artista costruisce l’immagine con un procedimento capace di restituire al sogno il reale ordinandolo nel ricordo visivo. … per lei non c’è creazione senza materia e non ha alcun senso vivere se non per guardare la vita ogni giorno come il primo giorno.
Aky Vetere (da Il materialismo teista nella pittura di Bea di Vigliano, di Aky Vetere. La Mosca di Milano ‘intrecci di poesia, arte e filosofia’ n. 23 - Memoria Al Futuro - Milano, Dicembre 2010) qui ripreso da riviera press, 25 ottobre 2017

Inaugurata nel pomeriggio di ieri, martedì 16 giugno 2015, al Caffè Giglio di Via Vittorio Emanuele a Bordighera, l'esposizione dei dipinti di Bea di Vigliano.
[...] Le prime esposizioni di Bea di Vigliano risalgono agli anni '50: 1945 a Biella, Personale con Sergio Bonfantini; 1946 a Stresa, Personale; 1957, alla Biennale di Venezia. Centinaia di mostre fino ai giorni nostri.
Pier Rossi, bordighera.net, 17 giugno 2015 






Come regalo per il centesimo compleanno alla pittrice ed ex “staffetta” partigiana, l’Anpi di Bordighera ha voluto regalarle una mostra d’arte. Non una qualsiasi, ma quella realizzata con i suoi quadri che ha iniziato a dipingere, dall’età di 15 anni. E’ stata davvero una sorpresa per Bea Di Vigliano, che nel pomeriggio ha partecipato al vernissage della mostra, nella sede Anpi, di via Al Mercato, nella cittadina delle Palme. Bea è nata il 12 febbraio del 1920, a Vercelli. Figlia di un ufficiale dei carabinieri ha girato l’Italia seguendo la famiglia nei continui spostamenti dovuti alla carriera del padre. Tra gli altri posti, ha vissuto ad Abbazia, un comune istriano oggi in Croazia ed ha frequentato le scuole a Fiume. Nel 1935 ha iniziato a frequentare Bordighera, dove viveva una zia, stabilendosi nel 1954. Ha esposto sia in Italia che all’estero e alcune sue mostre sono state allestite in via Monte Napoleone, a Milano e a New York.
“E’ una nota iscritta ad honorem - ha affermato il presidente Anpi di Bordighera, Giorgio Loreti -. Suo fratello era partigiano combattente e lei era una staffetta”. Accompagnata dal figlio Aky, Bea si è intrattenuta con gli ospiti. “Ancora oggi dipinge con grande interesse e con ottima qualità e una donna ancora molto lucida e generosa”. La mostra resterà aperta, fino al 20 febbraio, dalle 17 alle 19.
Pittrice ex staffetta partigiana festeggia 100 anni con una mostra di pittura. E' stata davvero una sorpresa per Bea Di Vigliano, che nel pomeriggio ha partecipato al vernissage della mostra nella sede Anpi, in prima LARIVIERA, Ventimiglia 12 febbraio 2020, qui ripreso da neldeliriomaisola

Fonte: Bordighera TV

Marisa Ferrari, Giorgio Loreti e Bea di Vigliano nella Sede ANPI-UCD di Bordighera - Fonte: Bordighera TV

Fonte: Bordighera TV

Inaugurazione della MOSTRA di opere recenti della pittrice BEA DI VIGLIANO, nella sede dell’ANPI/UCD di via Al Mercato n.8 di Bordighera, MERCOLEDI  12 FEBBRAIO 2020 ALLE ORE 17,00 e che rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni, fino a Giovedì 20 Febbraio 2020.
La redazione, Bordighera TV, 11 Febbraio 2020