mercoledì 22 gennaio 2020

Un piccolo leggero policromo menhir che si staglia nel paesaggio



Eleonora Siffredi costruisce una sua propria histoire naturelle, composta da trine, fili, pietruzze, objets trouvés. L'ordito si crea giorno dopo giorno, tramite piccole modifiche, aggiunte, prelievi, estensioni.
Diventano labili i confini fra quadro e installazione, fra supporto e stesura: la materia è attraversata da fertili tracce - meticolose cesellature si intersecano - ed è come fosse plasmata dal tempo. [...]
Nel Ponente ligure c'è tutta una tradizione di fotografi e disegnatori attenti alla flora locale. A partire dagli illustri padri fondatori, magari venuti da lontane contrade - e almeno i nomi di Clarence Bicknell e di Edward Lear dobbiamo citarli - sino ad oggi, gli studi botanici (o, semplicemente, le contemplazioni della natura) hanno avuto un fervido sviluppo, e sempre con l'essenziale ausilio dell'immagine.

Marco Innocenti, di spalle, con Libereso Guglielmi
 
E ci piace ricordare anche figure di anti-accademici, da Libereso Guglielmi, che accompagna con nitidi disegni le sue ricerche, mai libresche ma sempre in tutti i sensi condotte sul campo, ad Alfredo Moreschi, che, partendo da una collaborazione con Giacomo Nicolini, ha avviato, a partire da Fiori di Liguria, una ricognizione sistematica della flora locale, che ha oggi assunto dimensioni monumentali, sino a Marco Alberti, coi suoi cataloghi delle piante fiorite della costa o delle montagne.
A questa storia appartiene anche Federico Lindner, capace di giocare con l'immagine del fiore, ripreso in un primo tempo con angolazioni ravvicinatissime e ora, negli ultimi lavori del 2008-2009 che sono qui presentati, in spazi ampi, quasi come fosse un piccolo leggero policromo menhir che si staglia nel paesaggio.
Certo sono foto che si inseriscono in un operare scientifico - e infatti anche qui le immagini sono accompagnate dalla nomenclatura latina.
[...] Ci si potrà allora chiedere: si tratta di foto artistica o di foto scientifica? Ma tale dicotomia, per noi non ha molto senso.
C'è creatività anche nell'operare scientifico, più scienza nell'operare artistico di quanto comunemente si creda.
L'arte e la scienza, comunque, ci aprono nuove strade, ci suggeriscono nuovi mondi.
Lo stesso Lindner, da noi interrogato sul suo modus operandi, proprio recentemente (il 12 settembre 2009, per amor di precisione e ad uso dei futuri storici) ci rispose: «Il fotografo (l'artista) con i suoi scatti deve far vedere, grazie alla composizione, ai colori, alle linee, al soggetto, quello che un normale osservatore non riesce a cogliere». E poi, quasi scusandosi, forse temendo, giovanissimo com'è, di voler posare ad esperto o di apparire troppo altero: «L'ho buttata lì. Forse è un po' banale, non so. Ma io sono proprio convinto che lo sguardo del fotografo sia diverso da quello delle persone "normali"». [...]


Marco Innocenti, Flugblätter (#3. 54 pezzi dispersi e dispersivi), Lo Studiolo, Sanremo (IM), 2019

[Marco Innocenti è autore di diversi lavori, tra i quali: articoli in Sanremo e l’Europa. L’immagine della città tra Otto e Novecento. Catalogo della mostra (Sanremo, 19 luglio-9 settembre 2018), Scalpendi, 2018; Flugblätter (#2. 39 pezzi più o meno d’occasione), Lo Studiolo, Sanremo (IM), 2018; Sanguineti didatta e conversatore, Lo Studiolo, Sanremo (IM), 2016; Enzo Maiolino, Non sono un pittore che urla. Conversazioni con Marco Innocenti, Ventimiglia, Philobiblon, 2014; Sull’arte retorica di Silvio Berlusconi (con uno scritto di Sandro Bajini), Editore Casabianca, Sanremo (IM), 2010; Prosopografie, lepómene editore, 2009; Flugblätter (#1. 49 pezzi facili), lepómene editore, 2008; con Loretta Marchi e Stefano Verdino, Marinaresca la mia favola. Renzo Laurano e Sanremo dagli anni Venti al Club Tenco. Saggi, documenti, immagini, De Ferrari, 2006]