sabato 23 marzo 2024

Sul territorio imperiese l’80% dei comuni non presenta servizi educativi per la prima infanzia

Figura 23 - Copertura asili nido Imperia, La povertà educativa in Liguria, Openpolis. Fonte: Chiara La Manna, Op. cit. infra

La provincia di Imperia si colloca all'ultimo posto in Liguria per quanto riguarda l'ampiezza dell'offerta di servizi per l'infanzia destinati ai residenti.
Secondo i dati del 2019, nonostante la presenza di quasi 4mila residenti di età compresa tra 0 e 2 anni, il territorio mette a disposizione solamente 900 posti in servizi educativi per la prima infanzia, sia pubblici che privati. Ciò equivale a soli 23 posti ogni 100 bambini.
Tuttavia, il capoluogo, Imperia, si distingue positivamente superando nettamente la media provinciale e attestandosi leggermente al di sotto della soglia stabilita dall'Unione Europea. Qui, infatti, si contano 31,2 posti ogni 100 bambini.
Sanremo, il comune più popoloso della provincia, supera addirittura il target europeo, registrando un 33,4%.
Entrambi i territori, nonostante rappresentino le aree con la maggiore densità di residenti della provincia, superano la media con oltre 30 posti disponibili ogni 100 bambini.
La frattura critica, ancor più del caso di Genova, si evidenzia tra i comuni costieri e quelli dell'entroterra.
Nelle località marine, l'offerta di servizi si attesta comunque al di sopra del 27%, in linea con la media nazionale e superiore a quella provinciale.
Al contrario, nell’entroterra, tale offerta non supera il 5%. In altre parole, nei comuni dell'entroterra, circa il 16% della popolazione è composto da bambini sotto i 3 anni della provincia, ma i posti autorizzati sono solo il 3%; ciò significa che al 13% dei bambini al di sotto dei tre anni, residenti nell’entroterra imperiese, viene negata la possibilità di frequentare un asilo nido.
Nei comuni costieri, risiede l'84% dei minori imperiesi, ma il 97% dei posti totali è concentrato in queste zone.
Pieve di Teco, con circa 38 posti ogni 100 bambini, si distingue come l'unico comune non costiero con un'offerta significativa di servizi per la prima infanzia.
Dopo Sanremo e la città capoluogo, gli altri centri abitati più densamente popolati presentano un'offerta che si colloca al 20% o al di sotto di questa percentuale. Tra questi, possiamo menzionare Ventimiglia (posizionata al terzo posto per numero di residenti, con 16,4 posti ogni 100 bambini), Taggia (con il 17,3%), Bordighera (con il 20%) e Vallecrosia (con il 18%).
Di seguito verrà riportata la tabella con i dati relativi ai servizi per la prima infanzia nei diversi comuni che fanno parte della provincia di Imperia.
 





Fonte: Chiara La Manna, Op. cit. infra

Dei 66 comuni che fanno parte della provincia di Imperia:
- 53 comuni non hanno servizi o posti attivi (colore giallo);
- 4 comuni non raggiugono la media nazionale del 26,9% (Colore rosso);
- 1 comune supera la media nazionale ma non raggiunge quella europea
(33%) (Colore azzurro);
- 8 comuni superano la media europea del 33% (colore verde).
Analizzando i dati riportati nella tabella sovrastante, notiamo come dei 66 comuni presenti sul territorio imperiese l’80% dei comuni non presenta servizi educativi per la prima infanzia, mentre solamente il 12,1% dei comuni supera la media europea fissata al 33%.
Chiara La Manna, I rischi della povertà educativa. L’analisi del caso Ligure, Tesi di laurea, Università degli Studi di Genova - Scuola di Scienze Sociali, Anno Accademico 2022-2023