giovedì 17 giugno 2021

Un'aria di paese eterno


Carlo Betocchi, A Bordighera e dintorni, è la testimonianza di un affetto che Carlo Betocchi dimostrò verso Bordighera dove "trascorse brevi ma reiterati periodi durante i quali, se anche il suo esprimersi poetico non raggiunse i toni e i contenuti più alti, tuttavia manifestò e ritrovò i sentimenti intimi e semplici degli affetti familiari e delle amicizie". L'operetta, così come l'ha voluta definire il nipote Luigi Betocchi nella presentazione, descrive i primi contatti con l'estremo ponente ligure, la corrispondenza con gli amici Giacomo Natta, Luciano De Giovanni, Maria Pia Pazielli ed Enzo Maiolino, il momento dell'addio e della lontananza. L'ultima parte del volumetto è una piccola raccolta di immagini e documenti. Un'opera che si potrebbe definire, intima, puntillista, dove cultura e affetto sono fuse in modo inscindibile tra loro. Il volumetto contiene una lettera di Mario Luzi.
Da Carlo Betocchi, A Bordighera e dintorni, Vanni Scheiwiller, Milano,  1996

La volontà, già dalle lettere degli anni Trenta, è una delle qualità che Betocchi e Bo sottolineano come imprescindibile per ogni lavoro e quindi anche per la fatica intellettuale. Nel carteggio si ha generalmente l’impressione che Bo venga preso come modello positivo di tutte quelle qualità che Betocchi sente mancargli, compresa la volontà, ma è lo stesso Bo, a volte, a confessare i suoi momenti di malinconico abbandono. Per entrambi, la volontà dovrebbe sempre vincere anche sulla vergogna di un fallimento, e la laboriosità vincere sull’ozio, eppure il 15 dicembre 1934 Bo scrive:
"Piove continuamente - una pioggia fine e nera che alle tre sul mare è già notte. E la campagna sotto i monti e vicino all’acqua, scompare. Una quiete eterna - si addormenta persino il suono delle campane dei frati - un’aria insomma di paese eterno, e assalgono i ricordi di Fournier e di quel tuo sconsolato paese <366. È la mia stagione - l’aspetto ogni anno e mi ci abbandono" <367.
366 Il paese della Liguria in cui è nato [ndr: invero, dove morì] Betocchi, Bordighera (IM).
367 Bo, 15 dicembre 1934 [9].

Annalisa Giulietti, «Una preziosa testimonianza» tra vita e letteratura. Il carteggio inedito Bo-Betocchi (1934-1985), Tesi di laurea, Università degli Studi di Macerata, 2019